Avvocato penalista - E' reato celare la propria identità per farsi aprire la porta ed entrare nel domicilio altrui.
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" Reato dire di essere un’altra persona per farsi aprire la porta di casa.
L’accesso ad un domicilio, realizzato attraverso l’inganno, configura la violazione di domicilio.
Usare espedienti e raggiri per farsi aprire la porta di casa e introdursi nell’altrui abitazione fa scattare il reato di violazione di domicilio: si pensi, tanto per fare un esempio piuttosto frequente, alla dichiarazione di un agente di una società elettrica privata, che si presenti invece come il dipendente dell’Enel venuto a controllare il contatore della luce; o al rappresentante di commercio che si finga vicino di casa o al cosiddetto “esattore” di una società di recupero crediti o della stessa RAI che finga di essere un ufficiale giudiziario del tribunale.
In tutte queste ipotesi, l’inganno finalizzato a entrare dentro il domicilio altrui fa scattare il reato.
È quanto detto dalla Cassazione con una sentenza depositata ieri.
Secondo la Corte, l’introduzione nel domicilio posta in essere contro il volere del proprietario (per esempio, quella di chi forzi la serratura della porta) è equiparabile in tutto e per tutto a quella che avviene clandestinamente o con l’inganno.
In particolare nel primo caso si configura il dissenso del titolare dell’immobile, mentre nella seconda ipotesi il consenso eventualmente prestato risulta privo di valore perché viziato da un errore.
Secondo la Cassazione il reato di violazione di domicilio scatta anche qualora il soggetto agente sia mosso da intenzioni illecite ignote al proprietario di casa, perché in tal caso è implicita la contraria volontà di quest’ultimo dall’accettare, dentro la propria abitazione, il malintenzionato.
Peraltro l’accesso realizzato con l’inganno esclude la necessità di qualsiasi altra condizione per aversi il reato: infatti l’uso di espedienti e di raggiri per introdursi in un’abitazione implica la volontà di sottrarsi al diritto del proprietario di escludere l’estraneo dall’abitazione. "
Fonte laleggepertutti.it, qui:
http://www.laleggepertutti.it/105247_reato-dire-di-essere-unaltra-persona-per-farsi-aprire-la-porta-di-casa
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Avvocato penalista - E' reato celare la propria identità per farsi aprire la porta ed entrare nel domicilio altrui. |
" Reato dire di essere un’altra persona per farsi aprire la porta di casa.
L’accesso ad un domicilio, realizzato attraverso l’inganno, configura la violazione di domicilio.
Usare espedienti e raggiri per farsi aprire la porta di casa e introdursi nell’altrui abitazione fa scattare il reato di violazione di domicilio: si pensi, tanto per fare un esempio piuttosto frequente, alla dichiarazione di un agente di una società elettrica privata, che si presenti invece come il dipendente dell’Enel venuto a controllare il contatore della luce; o al rappresentante di commercio che si finga vicino di casa o al cosiddetto “esattore” di una società di recupero crediti o della stessa RAI che finga di essere un ufficiale giudiziario del tribunale.
In tutte queste ipotesi, l’inganno finalizzato a entrare dentro il domicilio altrui fa scattare il reato.
È quanto detto dalla Cassazione con una sentenza depositata ieri.
Secondo la Corte, l’introduzione nel domicilio posta in essere contro il volere del proprietario (per esempio, quella di chi forzi la serratura della porta) è equiparabile in tutto e per tutto a quella che avviene clandestinamente o con l’inganno.
In particolare nel primo caso si configura il dissenso del titolare dell’immobile, mentre nella seconda ipotesi il consenso eventualmente prestato risulta privo di valore perché viziato da un errore.
Secondo la Cassazione il reato di violazione di domicilio scatta anche qualora il soggetto agente sia mosso da intenzioni illecite ignote al proprietario di casa, perché in tal caso è implicita la contraria volontà di quest’ultimo dall’accettare, dentro la propria abitazione, il malintenzionato.
Peraltro l’accesso realizzato con l’inganno esclude la necessità di qualsiasi altra condizione per aversi il reato: infatti l’uso di espedienti e di raggiri per introdursi in un’abitazione implica la volontà di sottrarsi al diritto del proprietario di escludere l’estraneo dall’abitazione. "
Fonte laleggepertutti.it, qui:
http://www.laleggepertutti.it/105247_reato-dire-di-essere-unaltra-persona-per-farsi-aprire-la-porta-di-casa
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