http://www.avvocato-penalista-cirolla.blogspot.com/google4dd38cced8fb75ed.html Avvocato penalista ...: Avvocato penalista - E' Ingiuria, Art. 594 c. p., dire al proprio capo "lei non capisce un...", poiché espressione di significato obiettivamente ingiurioso.

Informazioni Professionali Specifiche.

- Avvocato abilitato al Patrocinio presso la Corte Suprema di Cassazione e presso le altre Giurisdizioni Superiori - Avvocato Specialista in Diritto Penale ed in Procedura Penale - Avvocato Penalista - Avvocato Processualpenalista - Avvocato Specializzato in Indagini Difensive - Avvocato Specializzato in Tecniche Investigative Avanzate - Avvocato Specializzato in Legislazione e Programmazione della Sicurezza - Avvocato Specializzato nello studio e nella elaborazione dei modelli organizzativi per la prevenzione dei reati, al fine dell'esclusione della responsabilità amministrativa delle persone giuridiche, delle società e delle associazioni anche prive di personalità giuridica, di cui al D. Lgs. 231/2001 ed al più recente Testo Unico in materia di tutela della salute e della sicurezza nei luoghi di lavoro (T.U.S.L.), di cui al D. Lgs. 81/08, come integrato e corretto dal D. Lgs. 106/09 - Avvocato Specializzato nelle Revisioni dei Giudizi Penali - Avvocato Ordinario per le Attività di Assistenza, Consulenza, Difesa e Rappresentanza legali, in materia Amministrativa, Civile, Penale e Tributaria -
Chiunque non sia nelle condizioni economiche di poter pagare da se i compensi professionali dovuti per una efficace ed utile difesa in materia penale, può beneficiare del Gratuito Patrocinio o Patrocinio a spese dello Stato e ciò significa che lo Stato si accolla gli oneri economici necessari per la difesa delle persone non o poco abbienti. L'Avv. Cirolla, come i validissimi colleghi e collaboratori scientifici esterni che lo coadiuvano nella sua attività, sono accreditati al Gratuito Patrocinio o Patrocinio a spese dello Stato, con validità estesa sull'intero territorio nazionale e davanti a tutte le autorità giudiziarie italiane. Cliccate sulla foto che si trova nel sesto riquadro a scendere della colonna di destra di questa pagina web per leggere e vedere da voi quali sono le condizioni di fatto e di legge per essere ammessi a tale beneficio.
L'assistenza, la consulenza ed i consigli legali preliminari richiestici dagli aspiranti nuovi assistiti, difesi o rappresentati verranno dati soltanto a coloro che si atterranno a quanto previsto nell'undicesimo riquadro a scendere, che si può visualizzare nella colonna di destra della home page del sito ed intitolato: AVVERTENZA PER LE PERSONE FISICHE O GIURIDICHE CHE CONTATTANO PER LA PRIMA VOLTA QUESTO SITO WEB.

venerdì 12 giugno 2015

Avvocato penalista - E' Ingiuria, Art. 594 c. p., dire al proprio capo "lei non capisce un...", poiché espressione di significato obiettivamente ingiurioso.

Avvocato penalista - E' Ingiuria, Art. 594 c. p., dire al proprio capo "lei non capisce un...", poiché espressione di significato obiettivamente ingiurioso.
____________________________________

Avvocato penalista - E' Ingiuria, Art. 594 c. p., dire al proprio capo "lei non capisce un...", poiché espressione di significato obiettivamente ingiurioso.
____________________________________

"" Dire al proprio capo “lei non capisce un C…. ” potrebbe costituire reato

Dire al proprio capo “lei non capisce un C…. ” potrebbe costituire reato

Corte di Cassazione – Sentenza n. 234/2013

Il caso trattato dalla Suprema Corte di Cassazione riguarda un dipendente che rischia una condanna per ingiuria per essersi rivolto al proprio capo dicendo “… lei non capisce un C….”

Gli ermellini della quinta sezione penale hanno esaminato la questione annullando con rinvio la sentenza di assoluzione pronunciata dal Giudice di Pace di Frosinone che non aveva emesso una condanna basandosi sul presupposto che l’espressione utilizzata dal lavoratore è ormai  “entrata nel gergo comune”, e la frase comunque era stata pronunciata nel corso di una discussione con lo scopo di “comunicare in modo efficace il proprio dissenso” nei confronti del datore di lavoro.

Il procuratore capo di Frosinone ha proposto ricorso per  Cassazione proprio perchè la frase incriminata, pronunciata “collocata nell’ambito di una discussione” assume un “significato ingiurioso” quale “volgare affermazione di incompetenza” del datore di lavoro.

La sentenza n. 234/13 ha accolto il suddetto ricorso osservando che al di la’ della questione sull’attuale appartenenza o meno al parlare comune del termine volgare riportato nell’espressione contestata, e’ invero l’espressione stessa, letta complessivamente e nel contesto in cui veniva pronunciata, ad assumere carattere ingiurioso laddove vi veniva rimarcata con particolare asprezza di tono, e nel corso di una discussione di lavoro, l’incompetenza della persona offesa nella materia oggetto di discussione”.

Per i Giudici di Piazza Cavour  l’atteggiamento del lavoratore “esorbitava pertanto dalla mera manifestazione di un contrasto di opinioni fra l’imputato e la parte offesa, presentandosi viceversa quale offesa all’onore professionale di quest’ultima in quanto tale” e, pertanto, basandosi su queste considerazioni il giudice di pace dovra’ riesaminare il caso. ""

Fonte sentenze-cassazione.com, qui:

http://www.sentenze-cassazione.com/dire-al-proprio-capo-lei-non-capisce-un-c-potrebbe-costituire-reato/
____________________________________

Avvocato penalista - E' Ingiuria, Art. 594 c. p., dire al proprio capo "lei non capisce un...", poiché espressione di significato obiettivamente ingiurioso.
____________________________________



Nessun commento:

Posta un commento

________________ AVVERTENZE ________________

Sono ammessi e graditi solo i Commenti che abbiano attinenza coi temi qui trattati e che si connotino per la loro formulazione chiara, civile, educata e rispettosa.
Non sono ammessi, poichè sgraditi, i Commenti che non abbiano i requisiti di cui sopra o che protendano ad offendere, diffamare, calunniare o comunque ad arrecare
in qualunque altro modo danno agli altri, siano essi persone fisiche, giuridiche, enti od istituzioni.
Nei casi più gravi, il moderatore o la proprietà del
sito, come di dovere, segnaleranno alle competenti Autorità, anche giudiziarie, i fatti ed i responsabili.
______________________________________________