Avvocato penalista - Non integra il reato di omessa informativa sulla privacy il fatto del gestore di un servizio di hosting che sia impossibilitato a controllare la massa di video caricati da terzi.
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"" Video disabile. La Cassazione assolve Google.
Video disabile. La Cassazione assolve Google
Suprema Corte di Cassazione III Sezione Penale
3 febbraio 2014 (ud. 17 dicembre 2013), n. 5107
Presidente Mannino, Relatore Andronio, P. G. Fraticelli
Sono state depositate le motivazioni della sentenza Google Vs Vividown relativa al caso del video pubblicato sulla rete (su Google Video, piattaforma non più attiva dopo l’acquisizione di YouTube dal colosso Californiano) in cui alcuni ragazzi prendevano in giro un loro compagno di classe affetto da sindrome di Down.
La Corte d’appello di Milano riformava la sentenza di condanna inflitta dal giudice di primo grado ai dirigenti di Google assolvendo questi ultimi “perchè il fatto non sussiste“
I giudici di Milano hanno affermato che “ci si trovi davanti ad una vicenda molto complessa….perchè attiene alla questione del governo di internet” e, su questa premessa hanno quindi scelto la strada dell’assoluzione in quanto “non può essere ravvisata la possibilità effettiva e concreta di esercitare un pieno ed efficace controllo sulla massa dei video caricati da terzi, visto l’enorme afflusso di dati”.
Dello stesso avviso la Cassazione che ha respinto il ricorso della Procura osservando che il video era stato pubblicato su Google video che offriva un servizio di Internet hosting, all’insaputa del ragazzo affetto dalla sindrome di down e che alcuni giorni dopo altri utenti avevano segnalato la presenza del video sul sito chiedendone la rimozione che è subito avvenuta.
Per la Cassazione non sussiste alcuna “responsabilità penale dell’internet host provider ma solo di coloro che hanno caricato nello stesso il video pertanto non è configurabile alcun obbligo generale di controllo in capo ai rappresentanti di Google Italy s.r.l., gestore del servizio stesso“. ""
Fonte sentenze-cassazione.com, qui:
http://www.sentenze-cassazione.com/video-disabile-la-cassazione-assolve-google/
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"" Video disabile. La Cassazione assolve Google.
Video disabile. La Cassazione assolve Google
Suprema Corte di Cassazione III Sezione Penale
3 febbraio 2014 (ud. 17 dicembre 2013), n. 5107
Presidente Mannino, Relatore Andronio, P. G. Fraticelli
Sono state depositate le motivazioni della sentenza Google Vs Vividown relativa al caso del video pubblicato sulla rete (su Google Video, piattaforma non più attiva dopo l’acquisizione di YouTube dal colosso Californiano) in cui alcuni ragazzi prendevano in giro un loro compagno di classe affetto da sindrome di Down.
La Corte d’appello di Milano riformava la sentenza di condanna inflitta dal giudice di primo grado ai dirigenti di Google assolvendo questi ultimi “perchè il fatto non sussiste“
I giudici di Milano hanno affermato che “ci si trovi davanti ad una vicenda molto complessa….perchè attiene alla questione del governo di internet” e, su questa premessa hanno quindi scelto la strada dell’assoluzione in quanto “non può essere ravvisata la possibilità effettiva e concreta di esercitare un pieno ed efficace controllo sulla massa dei video caricati da terzi, visto l’enorme afflusso di dati”.
Dello stesso avviso la Cassazione che ha respinto il ricorso della Procura osservando che il video era stato pubblicato su Google video che offriva un servizio di Internet hosting, all’insaputa del ragazzo affetto dalla sindrome di down e che alcuni giorni dopo altri utenti avevano segnalato la presenza del video sul sito chiedendone la rimozione che è subito avvenuta.
Per la Cassazione non sussiste alcuna “responsabilità penale dell’internet host provider ma solo di coloro che hanno caricato nello stesso il video pertanto non è configurabile alcun obbligo generale di controllo in capo ai rappresentanti di Google Italy s.r.l., gestore del servizio stesso“. ""
Fonte sentenze-cassazione.com, qui:
http://www.sentenze-cassazione.com/video-disabile-la-cassazione-assolve-google/
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