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giovedì 30 aprile 1998

Avvocato penalista - Circostanze aggravanti. Art. 112 del Codice Penale.

Avvocato penalista - Circostanze aggravanti. Art. 112 del Codice Penale.
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Art. 112 del Codice Penale. Circostanze aggravanti.
 
La pena da infliggere per il reato commesso è aumentata:
 
1) se il numero delle persone, che sono concorse nel reato, è di cinque o più salvo che la legge disponga altrimenti ;
 
2) per chi, anche fuori dei casi preveduti dai due numeri seguenti, ha promosso od organizzato la cooperazione nel reato, ovvero diretto l'attività delle persone che sono concorse nel reato medesimo;
 
3) per chi nell'esercizio della sua autorità, direzione o vigilanza ha determinato a commettere il reato persone ad esso soggette;
 
4) per chi, fuori del caso preveduto dall'articolo 111, ha determinato a commettere il reato un minore di anni 18 o una persona in stato di infermità o di deficienza psichica, ovvero si è comunque avvalso degli stessi o con gli stessi ha partecipato (1) nella commissione di un delitto per il quale è previsto l'arresto in flagranza.
 
La pena è aumentata fino alla metà per chi si è avvalso di persona non imputabile o non punibile, a cagione di una condizione o qualità personale, o con la stessa ha partecipato (2) nella commissione di un delitto per il quale è previsto l'arresto in flagranza.
 
Se chi ha determinato altri a commettere il reato o si è avvalso di altri o con questi ha partecipato nella commissione del delitto ne è il genitore esercente la responsabilità genitoriale, nel caso previsto dal numero 4 del primo comma la pena è aumentata fino alla metà e in quello previsto dal secondo comma la pena è aumentata fino a due terzi. (3)
 
Gli aggravamenti di pena stabiliti nei numeri 1, 2 e 3 di questo articolo si applicano anche se taluno dei partecipi al fatto non è imputabile o non è punibile.
 
(1) Le parole: “o con gli stessi ha partecipato” sono state aggiunte dall’art. 3, comma 15, lett. a), della L. 15 luglio 2009, n°. 94;
 
(2) Le parole: “o con la stessa ha partecipato” sono state aggiunte dall’art. 3, comma 15, lett. b), della L. 15 luglio 2009, n°. 94;
 
(3) Comma così modificato dall’art. 93, comma 1, lett. f), D. Lgs. 28 dicembre 2013, n°. 154, a decorrere dal 7 febbraio 2014.
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mercoledì 29 aprile 1998

Avvocato penalista - Determinazione al reato di persona non imputabile o non punibile. Art. 111 del Codice Penale.

Avvocato penalista - Determinazione al reato di persona non imputabile o non punibile. Art. 111 del Codice Penale.
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Art. 111 del Codice Penale. Determinazione al reato di persona non imputabile o non punibile.
 
Chi ha determinato a commettere un reato una persona non imputabile, ovvero non punibile a cagione di una condizione o qualità personale, risponde del reato da questa commesso, e la pena è aumentata.
 
Se si tratta di delitti per i quali è previsto l'arresto in flagranza, la pena è aumentata da un terzo alla metà.
 
Se chi ha determinato altri a commettere il reato ne è il genitore esercente la responsabilità genitoriale, la pena è aumentata fino alla metà o, se si tratta di delitti per i quali è previsto l'arresto in flagranza, da un terzo a due terzi. (1)
 
(1) Comma così modificato dall’art. 93, comma 1, lett. e), D. Lgs. 28 dicembre 2013, n°. 154, a decorrere dal 7 febbraio 2014.
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martedì 28 aprile 1998

Avvocato penalista - Pena per coloro che concorrono nel reato. Art. 110 del Codice Penale.

Avvocato penalista - Pena per coloro che concorrono nel reato. Art. 110 del Codice Penale.
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Art. 110 del Codice Penale. Pena per coloro che concorrono nel reato.
 
Quando più persone concorrono nel medesimo reato, ciascuna di esse soggiace alla pena per questo stabilita, salve le disposizioni degli articoli seguenti.
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lunedì 27 aprile 1998

Avvocato penalista - Effetti della dichiarazione di abitualità, professionalità o tendenza a delinquere. Art. 109 del Codice Penale.

Avvocato penalista - Effetti della dichiarazione di abitualità, professionalità o tendenza a delinquere. Art. 109 del Codice Penale.
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Art. 109 del Codice Penale. Effetti della dichiarazione di abitualità, professionalità o tendenza a delinquere.
 
Oltre gli aumenti di pena stabiliti per la recidiva e i particolari effetti indicati da altre disposizioni di legge, la dichiarazione di abitualità o di professionalità nel reato o di tendenza a delinquere importa l'applicazione di misure di sicurezza.
 
La dichiarazione di abitualità o di professionalità nel reato può essere pronunciata in ogni tempo, anche dopo l'esecuzione della pena; ma se è pronunciata dopo la sentenza di condanna, non si tiene conto della successiva condotta del colpevole e rimane ferma la pena inflitta.
 
La dichiarazione di tendenza a delinquere non può essere pronunciata che con la sentenza di condanna.
 
La dichiarazione di abitualità e professionalità nel reato e quella di tendenza a delinquere si estinguono per effetto della riabilitazione.
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domenica 26 aprile 1998

Avvocato penalista - Tendenza a delinquere. Art. 108 del Codice Penale.

Avvocato penalista - Tendenza a delinquere. Art. 108 del Codice Penale.
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Art. 108 del Codice Penale. Tendenza a delinquere.
 
E' dichiarato delinquente per tendenza chi, sebbene non recidivo o delinquente abituale o professionale, commette un delitto non colposo, contro la vita o l'incolumità individuale, anche non preveduto dal capo primo del titolo dodicesimo del libro secondo di questo codice, il quale, per sé e unitamente alle circostanze indicate nel capoverso dell'art. 133, riveli una speciale inclinazione al delitto, che trovi sua causa nell'indole particolarmente malvagia del colpevole.
 
La disposizione di questo articolo non si applica se l'inclinazione al delitto è originata dall'infermità preveduta dagli articoli 88 e 89.
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sabato 25 aprile 1998

Avvocato penalista - Condanna per vari reati con una sola sentenza. Art. 107 del Codice Penale.

Avvocato penalista - Condanna per vari reati con una sola sentenza. Art. 107 del Codice Penale.
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Art. 107 del Codice Penale. Condanna per vari reati con una sola sentenza.
 
Le disposizioni relative alla dichiarazione di abitualità o di professionalità nel reato, si applicano anche se, per i vari reati, è pronunciata condanna con una sola sentenza.
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venerdì 24 aprile 1998

Avvocato penalista - Effetti dell'estinzione del reato o della pena. Art. 106 del Codice Penale.

Avvocato penalista - Effetti dell'estinzione del reato o della pena. Art. 106 del Codice Penale.
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Art. 106 del Codice Penale. Effetti dell'estinzione del reato o della pena.
 
Agli effetti della recidiva e della dichiarazione di abitualità o di professionalità nel reato, si tien conto altresì delle condanne per le quali è intervenuta una causa di estinzione del reato o della pena.
 
Tale disposizione non si applica quando la causa estingue anche gli effetti penali.
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giovedì 23 aprile 1998

Avvocato penalista - Professionalità nel reato. Art. 105 del Codice Penale.

Avvocato penalista -  Professionalità nel reato. Art. 105 del Codice Penale.
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Art. 105 del Codice Penale. Professionalità nel reato.
 
Chi trovandosi nelle condizioni richieste per la dichiarazione di abitualità, riporta condanna per un altro reato, è dichiarato delinquente o contravventore professionale qualora, avuto riguardo alla natura dei reati, alla condotta e al genere di vita del colpevole e alle altre circostanze indicate nel capoverso dell'articolo 133, debba ritenersi che egli viva abitualmente, anche in parte soltanto, dei proventi del reato.
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mercoledì 22 aprile 1998

Avvocato penalista - Abitualità nelle contravvenzioni. Art. 104 del Codice Penale.

Avvocato penalista - Abitualità nelle contravvenzioni. Art. 104 del Codice Penale.
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Art. 104 del Codice Penale. Abitualità nelle contravvenzioni.
 
Chi, dopo essere stato condannato alla pena dell'arresto per tre contravvenzioni della stessa indole, riporta condanna per un'altra contravvenzione, anche della stessa indole, è dichiarato contravventore abituale, se il giudice, tenuto conto della specie e gravità dei reati, del tempo entro il quale sono stati commessi, della condotta e del genere di vita del colpevole e delle altre circostanze indicate nel capoverso dell'articolo 133, ritiene che il colpevole sia dedito al reato.
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martedì 21 aprile 1998

Avvocato penalista - Abitualità ritenuta dal giudice. Art. 103 del Codice Penale.

Avvocato penalista - Abitualità ritenuta dal giudice. Art. 103 del Codice Penale.
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Art. 103 del Codice Penale. Abitualità ritenuta dal giudice.
 
Fuori del caso indicato nell'articolo precedente, la dichiarazione di abitualità nel delitto è pronunciata anche contro chi, dopo essere stato condannato per due delitti non colposi riporta un'altra condanna per delitto non colposo, se il giudice, tenuto conto della specie e gravità dei reati, del tempo entro il quale sono stati commessi, della condotta e del genere di vita del colpevole e delle altre circostanze indicate nel capoverso dell'articolo 133, ritiene che il colpevole sia dedito al delitto.
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