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venerdì 10 luglio 1998

Avvocato penalista - Revoca della liberazione condizionale o estinzione della pena. Art.177 del Codice Penale.

Avvocato penalista - Revoca della liberazione condizionale o estinzione della pena. Art.177 del Codice Penale.
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Art. 177 del Codice Penale. Revoca della liberazione condizionale o estinzione della pena.
 
Nei confronti del condannato ammesso alla liberazione condizionale resta sospesa l'esecuzione della misura di sicurezza detentiva cui il condannato stesso sia stato sottoposto con la sentenza di condanna o con un provvedimento successivo.
 
La liberazione condizionale è revocata, se la persona liberata commette un delitto o una contravvenzione della stessa indole, ovvero trasgredisce agli obblighi inerenti alla libertà vigilata, disposta a termini dell'articolo 230, n. 2.
 
In tal caso, il tempo trascorso in libertà condizionale non è computato nella durata della pena e il condannato non può essere riammesso alla liberazione condizionale.
 
Decorso tutto il tempo della pena inflitta, ovvero cinque anni dalla data del provvedimento di liberazione condizionale, se trattasi di condannato all'ergastolo, senza che sia intervenuta alcuna causa di revoca, la pena rimane estinta e sono revocate le misure di sicurezza personali, ordinate dal giudice con la sentenza di condanna o con provvedimento successivo.
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giovedì 9 luglio 1998

Avvocato penalista - Liberazione condizionale. Art.176 del Codice Penale.

Avvocato penalista - Liberazione condizionale. Art.176 del Codice Penale.
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Art. 176 del Codice Penale. Liberazione condizionale.
 
Il condannato a pena detentiva che, durante il tempo di esecuzione della pena, abbia tenuto un comportamento tale da far ritenere sicuro il suo ravvedimento, può essere ammesso alla liberazione condizionale, se ha scontato almeno trenta mesi e comunque almeno metà della pena inflittagli, qualora il rimanente della pena non superi i cinque anni.
 
Se si tratta di recidivo, nei casi preveduti dai capoversi dell'articolo 99, il condannato, per essere ammesso alla liberazione condizionale, deve avere scontato almeno quattro anni di pena e non meno di tre quarti della pena inflittagli.
 
Il condannato all'ergastolo può essere ammesso alla liberazione condizionale quando abbia scontato almeno ventisei anni di pena.
 
La concessione della liberazione condizionale è subordinata all'adempimento delle obbligazioni civili derivanti dal reato, salvo che il condannato dimostri di trovarsi nell'impossibilità di adempierle.
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mercoledì 8 luglio 1998

Avvocato penalista - Non menzione della condanna nel certificato del casellario giudiziale. Art.175 del Codice Penale.

Avvocato penalista - Non menzione della condanna nel certificato del casellario giudiziale. Art.175 del Codice Penale.
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Art. 175 del Codice Penale. Non menzione della condanna nel certificato del casellario giudiziale.
 
Se, con una prima condanna, è inflitta una pena detentiva non superiore a due anni, ovvero una pena pecuniaria non superiore a un milione, il giudice, avuto riguardo alle circostanze indicate nell'articolo 133, può ordinare in sentenza che non sia fatta menzione della condanna nel certificato del casellario giudiziale, spedito a richiesta di privati, non per ragione di diritto elettorale.
 
La non menzione della condanna può essere altresì concessa quando è inflitta congiuntamente una pena detentiva non superiore a due anni ed una pena pecuniaria, che, ragguagliata a norma dell'articolo 135 e cumulata alla pena detentiva, priverebbe complessivamente il condannato della libertà personale per un tempo non superiore a trenta mesi.
 
Se il condannato commette successivamente un delitto, l'ordine di non fare menzione della condanna precedente è revocato.
 
[Le disposizioni di questo articolo non si applicano quando alla condanna conseguono pene accessorie.] (1)
 
(1) Comma abrogato dall'art. 7, Legge 7 febbraio 1990, n°. 19.
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martedì 7 luglio 1998

Avvocato penalista - Indulto e grazia. Art.174 del Codice Penale.

Avvocato penalista - Indulto e grazia. Art.174 del Codice Penale.
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Art. 174 del Codice Penale. Indulto e grazia.
 
L'indulto o la grazia condona, in tutto o in parte, la pena inflitta, o la commuta in un'altra specie di pena stabilita dalla legge. Non estingue le pene accessorie salvo che il decreto disponga diversamente, e neppure gli altri effetti penali della condanna.
 
Nel concorso di più reati, l'indulto si applica una sola volta, dopo cumulate le pene, secondo le norme concernenti il concorso dei reati.
 
Si osservano, per l'indulto, le disposizioni contenute nei tre ultimi capoversi dell'articolo 151.
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lunedì 6 luglio 1998

Avvocato penalista - Estinzione delle pene dell'arresto e dell'ammenda per decorso del tempo. Art.173 del Codice Penale.

Avvocato penalista - Estinzione delle pene dell'arresto e dell'ammenda per decorso del tempo. Art.173 del Codice Penale.
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Art. 173 del Codice Penale. Estinzione delle pene dell'arresto e dell'ammenda per decorso del tempo.
 
Le pene dell'arresto e dell'ammenda si estinguono nel termine di cinque anni. Tale termine è raddoppiato se si tratta di recidivi, nei casi preveduti dai capoversi dell'articolo 99, ovvero di delinquenti abituali, professionali o per tendenza.
 
Se, congiuntamente alla pena dell'arresto, è inflitta la pena dell'ammenda, per l'estinzione dell'una e dell'altra pena si ha riguardo soltanto al decorso del termine stabilito per l'arresto.
 
Per la decorrenza del termine si applicano le disposizioni del terzo, quarto e quinto capoverso dell'articolo precedente.
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domenica 5 luglio 1998

Avvocato penalista - Estinzione delle pene della reclusione e della multa per decorso del tempo. Art.172 del Codice Penale.

Avvocato penalista - Estinzione delle pene della reclusione e della multa per decorso del tempo. Art.172 del Codice Penale.
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Art. 172 del Codice Penale. Estinzione delle pene della reclusione e della multa per decorso del tempo.
 
La pena della reclusione si estingue col decorso di un tempo pari al doppio della pena inflitta e, in ogni caso, non superiore a trenta e non inferiore a dieci anni.
 
La pena della multa si estingue nel termine di dieci anni.
 
Quando, congiuntamente alla pena della reclusione, è inflitta la pena della multa, per l'estinzione dell'una e dell'altra pena si ha riguardo soltanto al decorso del tempo stabilito per la reclusione.
 
Il termine decorre dal giorno in cui la condanna è divenuta irrevocabile, ovvero dal giorno in cui il condannato si è sottratto volontariamente all'esecuzione già iniziata della pena.
 
Se l'esecuzione della pena è subordinata alla scadenza di un termine o al verificarsi di una condizione, il tempo necessario per l'estinzione della pena decorre dal giorno in cui il termine è scaduto o la condizione si è verificata.
 
Nel caso di concorso di reati, si ha riguardo, per l'estinzione della pena, a ciascuno di essi, anche se le pene sono state inflitte con la medesima sentenza.
 
L'estinzione delle pene non ha luogo, se si tratta di recidivi, nei casi preveduti dai capoversi dell'articolo 99, o di delinquenti abituali, professionali o per tendenza; ovvero se il condannato, durante il tempo necessario per l'estinzione della pena, riporta una condanna alla reclusione per un delitto della stessa indole.
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sabato 4 luglio 1998

Avvocato penalista - Morte del reo dopo la condanna. Art.171 del Codice Penale.

Avvocato penalista - Morte del reo dopo la condanna. Art.171 del Codice Penale.
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Art. 171 del Codice Penale. Morte del reo dopo la condanna.
 
La morte del reo, avvenuta dopo la condanna, estingue la pena.
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venerdì 3 luglio 1998

Avvocato penalista - Estinzione di un reato che sia presupposto, elemento costitutivo o circostanza aggravante di un altro reato. Art.170 del Codice Penale.

Avvocato penalista - Estinzione di un reato che sia presupposto, elemento costitutivo o circostanza aggravante di un altro reato. Art.170 del Codice Penale.
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Art. 170 del Codice Penale. Estinzione di un reato che sia presupposto, elemento costitutivo o circostanza aggravante di un altro reato.

Quando un reato è il presupposto di un altro reato, la causa che lo estingue non si estende all'altro reato.

La causa estintiva di un reato, che è elemento costitutivo o circostanza aggravante di un reato complesso, non si estende al reato complesso.

L'estinzione di taluno fra più reati connessi non esclude, per gli altri, l'aggravamento di pena derivante dalla connessione.
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giovedì 2 luglio 1998

Avvocato penalista - Perdono giudiziale per i minori degli anni diciotto. Art.169 del Codice Penale.

Avvocato penalista - Perdono giudiziale per i minori degli anni diciotto. Art.169 del Codice Penale.
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Art. 169 del Codice Penale. Perdono giudiziale per i minori degli anni diciotto.

Se, per il reato commesso dal minore degli anni diciotto la legge stabilisce una pena restrittiva della libertà personale non superiore nel massimo a due anni, ovvero una pena pecuniaria non superiore nel massimo a euro 5 anche se congiunta a detta pena, il giudice può astenersi dal pronunciare il rinvio al giudizio, quando, avuto riguardo alle circostanze indicate nell'articolo 133, presume che il colpevole si asterrà dal commettere ulteriori reati.

Qualora si proceda al giudizio, il giudice, può, nella sentenza, per gli stessi motivi, astenersi dal pronunciare condanna.

Le disposizioni precedenti non si applicano nei casi preveduti dal n. 1 del primo capoverso dell'articolo 164.

Il perdono giudiziale non può essere conceduto più di una volta.
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mercoledì 1 luglio 1998

Avvocato penalista - Revoca della sospensione del procedimento con messa alla prova. Art.168 quater del Codice Penale.

Avvocato penalista - Revoca della sospensione del procedimento con messa alla prova. Art.168 quater del Codice Penale.
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Art. 168 quater del Codice Penale. Revoca della sospensione del procedimento con messa alla prova. (1)
 
La sospensione del procedimento con messa alla prova è revocata:
 
1) in caso di grave o reiterata trasgressione al programma di trattamento o alle prescrizioni imposte, ovvero di rifiuto alla prestazione del lavoro di pubblica utilità;
 
2) in caso di commissione, durante il periodo di prova, di un nuovo delitto non colposo ovvero di un reato della stessa indole rispetto a quello per cui si procede.
 
(1) Articolo inserito dall’art. 3, comma 11, L. 28 aprile 2014, n°. 67.
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